Quién sabe?

Serata XXII:
Per il XXII° incontro, sala Sbargioff con i soliti cinque: i due Albert, Tigre, io ed Elena. Tutti carichi per "Rocco e i suoi..." ma no, niente, troppo tardi e troppo lungo; cambio programma: ci spariamo un più tranquillo western all'italiana, "Quién Sabe?" di Damiano Damiani, 1966, film a cui sono affezionato per averlo visto nel mitico post-capodanno 2008, con una super combriccola a casa di Barabba.
Tranquillo si fa per dire: le emozioni sono tante ed il trasporto dello spettatore è inevitabile!
Lo testimonia il fatto che la Ele, a metà, lo ha apprezzato così tanto da dedicargli una ronfata da 'zZz' sopra la testa...vabbè; forse ero io il più entusiasta, però tutti hanno apprezzato.
Non sono d'accordo con chi vede troppa politica dentro questo film (sempre che sia un torto); io colgo più un film in cui il fulcro è il gioco di rapporti interpersonali e combattimenti interni, un braccio che tira verso "La Rivoluzione" (intesa come sacco pesante di ideali), un altro verso "Il Benessere" (quello che è cieco, e passa sopra i cadaveri), una gamba poi (quale?) è tirata da altri istinti...Ma non solo, altri binari passano perpendicolari: c'è anche chi fa il bandito senza troppi fronzoli e c'è anche chi: -"Quien Sabe?"...
Muri bianchi ingialliti dai raggi del Sole, polvere, un sacco di morti...un El Chuncho (un Gian Maria Volonté emozionante) a cui viene voglia di dare una pacca sulla spalla quando sconsolato cerca di capire; una buona trama, una fotografia piacevolissima, una colonna sonora che resta nei giorni successivi (Ennio Morricone, scusate...), ed un'ultima frase tra le migliori del cinema (ok, sono di parte).
Klaus Kinski obbiettivamente relegato a comparsa, ma ricordiamoci di approfondire questo personaggio del mondo cinematografico.
Uno dei primi film del regista di Pordenone, secondo me deve essere visto; magari come punto di partenza per conoscere Damiani (due anni dopo uscì "Il giorno della civetta").
Tierra Y Liberdad.
(depa)

2 commenti:

  1. Ueilaaa, 'rofum! Com'è?
    Che bello questo film...
    "Non comprarti il pane con esto dinero, hombre! Compra dinamite! Dinamite!!!"

    tana-nanana, tadadan-nananan...son BOMBAROLO!

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  2. Morslorck maledetto. Mi ha fottuto la frase.
    Si nu strunz.
    Me ne resta comunque un'altra:
    "Una AMMETRAGLIADORA".
    W la révolution (non solo quella cinematrografica)

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