Il gabinetto del Dottor Caligari

Recensione LX:
Per il 60° appuntamento il nostro Cinerofum si è voltato indietro, è andato a ravanare tra le prime orme lasciate dall'arte "Numero 7" che tanto gli piace. E, lente d'ingrandimento alla mano, scorto un piccolo dettaglio, gli è toccato alzare lo sguardo, centimetro dopo centimetro, per scoprire così, che, di fronte a sé, si stagliava un gigante, sino ad ora a lui sconosciuto: Robert Wiene, è suo "Il gabinetto del dottor Caligari", del 1920.

Il tesoro della Sierra Madre

Spunto LIX:
La settimana scorsa, poca gente qui a Milano, in una sala Sbargioff da freddo siberiano, ha mosso i primi passi nel nostro Cinerofum un nuovo grande regista, del Nevada, classe 1906: John Huston. Nel 1948 il regista americano, dopo essersi ripreso un po' dalle brutture della Seconda Guerra Mondiale (a cui prese parte combattendo anche nelle Isole Aleutine (Alaska) e a San Pietro Infine (Caserta), confezionando in tali occasioni anche dei documentari), diede un colpo di telefono al padre, inviò un sms ad Humphrey Bogart ed imbastì questo bel film dal sottotitolo "Chi troppo vuole nulla stringe": "Il tesoro della Sierra Madre".

Extra: C'era una volta Sergio...(e Claudia in fiore!)

Ciao Cinerofum. Ci sono ricascato: a pochi giorni dai 162 minuti di "Giù la testa", non ne ho avuto abbastanza e, alle 22.30, decido di affrontare i 175 di "C'era una volta il West". Sergio Leone, sempre lui. 1968. Il regista romano continua a lasciare il segno nel mio personalissimo score cinematografico.

Extra:...e la damigella di Chabrol

Ciao Cinerofum, ieri sera altro Chabrol, altra inquietante suspence d'amore. "La damigella d'onore" è un film del 2004, quindi uno degli ultimissimi del regista parigino, scomparso pochi mesi fa. Non c'è che dire, Claude Chabrol danza sulla pellicola, sono passi magici i suoi; ogni atmosfera è ricostruita con grazia e precisione; ma soprattutto, guardando questo film, avverto il suo senso del ritmo. Non sarà il rock degli Eagles, o del Celentano nostrano, ma si sta su eccome, non ci si ferma.