La marcia su Roma

Recensione LXIX:
Questa sera, cinerofum in trasferta: le due strane coppie, Elena & io, Doris & Taigher, si fanno corso Buenos Aires ed entrano all'Oberdan per godersi un bel film in bianco e nero, classe 1962. Altro Dino Risi, altro Vittorio Gassman. E già che ci siamo ci aggiungiamo pure un ottimoUgo Tognazzi d'annata. "La marcia su Roma" è un film che soddisfa la voglia di divertire i sensi ed arricchire il sapere. Ammonire la memoria.

Extra: Buñuel in pellegrinaggio...

"La Via Lattea", del 1962. Il regista spagnolo Luis Buñuel ci conduce in una passeggiata assurda, che strano!, almeno quanto la religione (che, innegabilmente, a volte si perde, si veste elegante, e dà solo a chi ha già); e, tra ostriche e prosciutti, fa le presentazioni:...

Freaks

Pensieri LXVIII:
In sala Uander il cinerofum è curioso e si stringe davanti allo schermo. Un anno e mezzo fa aveva iniziato un discorso e adesso vuole aggiungervi un capitolo. Dopo i "nani" di Herzog, ecco il film da cui tutto cominciò: nel 1932, il regista (allora cinquantenne) Tod Browning realizzò "Freaks", vero e proprio film-culto per il quale la scelta della voce "genere" risulta più difficile che mai.

Extra: spiagge passate.

Dopo essere stato al cinema a vedere questo film del 1962, del regista romano Luciano Salce, il quale fa ingresso non-ufficiale sul nostro 'rofum blog, il battito del cuore è ancora alterato. "La voglia matta", con Ugo Tognazzi e la francese Catherine Spaak, è un film che lascia il segno. L'insopportabile peso del tempo che passa, della consapevolezza di una gioventù "bruciata" nelle tappe, prende le sembianze di un sorriso che rincretinisce il cuore, di un corpo fresco e filiforme che sa d'estate, spiaggia e spensieratezza. 

Extra: Io mi ricordo...

Ciao 'rofum, triste questa settimana. Il "fuorisalone" esonda paradossalmente nelle nostre sale e, come uno tsunami, porta distruzione all'iniziativa. Oppure è giusto così, l'etimologia è rispettata, ed una forza oscura ha creato il vuoto in sala Sbargioff. L'immacolata sala Uander non molla, si barrica dentro e preme il tasto play su uno dei film più celebri della storia del cinema: Federico Fellini nel 1973 diresse "Amarcord", mosaico onirico del ricordo, caleidoscopio della memoria.

Extra: K. Hepburn, C. Grant & J. Stewart...a Filadelfia

Ueila 'rofum. Ieri sera, nessuno ha risposto affermativamente alla proposta della Ele di vederci un sano film del 1940, al cinema; e così, questo brioso ed ironico "Scandalo a Filadelfia", del regista newyorkese George Cukor, lo abbiamo assaporato solo noi. Il regista americano, esperto nel dirigere le grandi icone rosa del cinema, in questo film lancia la travolgente Katharine Hepburn tra le star, dopo che essa la RKO la cestinò. Lungimirantemente, come spesso accade, ci furono critici che dissero "è capace di recitare tutta la gamma delle emozioni dalla A alla B", mentre il pubblico raffinato, snobbandola, le causò un bel "Avvelenatrice di botteghini"...

Extra: Germi sposa la commedia

Ueila Cinerofum, Pietro Germi abbiamo già visto due commedie. Quella di cui scriverò ora è precedente le altre due (è del 1961) e rappresenta una rottura con la sua precedente produzione, che descriveva le contraddizioni della società italiana in toni meno "leggeri". Per puro caso il film che segna questa rottura s'intitola "Divorzio all'italiana". 

Extra: Se potessi avere 1000 euro al mese...

Ma sì dai, il cinema può anche essere questo. Attimi divertenti scanditi da buoni sentimenti. Il varesotto Massimo Venier, classe 1967, viene dall'entourage della Gialappa's, Aldo, Giovanni e Giacomo etc etc...insomma scordiamoci una denuncia sociale d'urto, piuttosto un tacchino natalizio che fa venire davvero voglia di comporre il numero in sovraimpressione e donare quel benedettissimo euro.