Extra: il "bello" uccide a Venezia

Ciao 'rofum, appena terminata la visione, si deve provare a buttar giù su carta ciò che ci è passati davanti e dietro agli occhi. Perché il film è sontuoso, perché è tratto da un romanzo di Thomas Mann, perché il il regista è Luchino Visconti, perché ad avvolgere il tutto c'ha pensato un Gustav Mahler, unica colonna sonora possibile per le volte affrescate, gli immensi quadri dipinti dal conte milanese. 1971: "Morte a Venezia".

Extra: Ladri di biciclette a Kabul

Ieri sera in sala Uander ha fatto il suo ingresso anche il cinema iraniano; come presumibile, in sala non c'era il pienone: Elena, Zippino, Depa. Ma nessuno, nonostante la stanchezza, si è permesso di allentare la palpebra. Perché sin dalle prime immagini si viene catturati, innanzitutto da un'atmosfera a cui non siamo molto abituati, in secondo luogo dagli occhi dei due piccoli protagonisti di "Piccoli ladri" di Marzieh Meshkini, del 2004.

Extra: Angeli dipinti da Wong Kar-wai

Ciao Cinerofum, vorrei parlarvi di un film che abbiamo visto in sala Uander qualche giorno fa; tre i presenti. Ele, Depa e Zippino. Ancora coi postumi del bellissimo di Kitano, sono riuscito a somministrare un'altra pillola, facendo leva sull'appetibilità di altre storie di nuovi gangster. Ma la verità è venuta ben presto a galla: dalla terra degli yakuza ci siamo spostati ad Honk-Kong, e il regista cinese Wong Kar-wai ci ha spiegato, con una pennellata tutta sua che lo innalza tra i grandi autori della Settima, che il proiettile che si allontana dall'arma è solo la proiezione di una nostra "angoscia metropolitana", il manifestarsi di una violenta ricerca di contatto con altro da sé, anche se terminale, senza proseguio: "Angeli Perduti", del 1995.

Boiling Point

Seratina LXXVI:
Ieri sera in tre e mezzo in sala Uander: io, Zippino e Mr. Brown. Sì, siamo davvero alla canna del gas. Ma non lo sarà mai la nostra mitica "Settima"! Soprattutto se a raccontarla a noi, belli comodi sul divano, continueremo ad invitare pezzi grossi come il geniale (ok, è un mio "pallino", lo ammetto) regista giapponese, classe 1947: Takeshi Kitano. Nel 1990, Beat Takeshi (nomignolo ereditato dal periodo in cui si cimentò in tipici spettacolini giapponesi pieni di gag), sfoderò la sua seconda opera: "3-4x in novembre", allusione al punteggio di una partita di baseball in cui vincono gli ospiti all'ultimo (minuto/partita?).

Il ritorno

Cinesoirée LXXV:
Il Cinerofum, la scorsa settimana, ha rialzato la testa, e lo ha fatto scegliendo un film che, già nel titolo, testimonio la ripresa dell'iniziativa, sancita dal ritorno di uno delle colonne portanti: sì, il Tiger è tornato, è stato liberato, è riuscito a scappare dal Regina Coeli e a raggiungere la sala Uander: "Il ritorno" dell'esordiente regista russo Zvjagintsev, Leone d'Oro 2003.

Extra: Uno dei pochi Arnold

Qualche sera fa, finito il "punto" su RaiNews, mi cadde l'occhio su un titolo in programmazione in prima serata. Il film è uno di quelli che rischiano di annegare negli anni, è una nebulosa che riporta indietro di anni, quando in Vico del Duca una radio sparava continuamente il vento di cambiamento degli scorpioni. Insomma, in quegli anni tozzi e rotondi come le cifre che li distinguono, i film che noi babanetti divoravamo (tra pacchi enormi di wafer al cioccolato, i Robinson e la sigla iniziale di Colpo Grosso) non erano il massimo per tecnica e poetica, ma cibo nutriente per fantasiofagi insaziabili. Tra questi ci fu "L'implacabile" (Running man)...

Apocalypto

Filmserata LXXIV:
Ieri sera, per la seconda volta, il Cinerofum è stato tenuto in vita solo da personaggi del calibro di Mr. Brown e Ricky "Gargano", onore a loro per il fatto di scendere in campo proprio quando le cose sembrano volgere al peggio. Io e la Ele al loro fianco. Questa volta, il regista introdotto nella mitica sala Uander è l'attore/regista americano Mel Gibson, ed il film che ce lo ha presentato è stato "Apocalypto", del 2006. Quarto lavoro del regista, in linea coi suoi precedenti (che dovremo "rinfrescare"), ricordo che generò qualche discussione...riguardo a cosa non mi è chiaro: è un film, e non è nemmeno così malaccio.