Sir James, gradisce un?

Ieri sera in sala Valéry Elena ed io ci siamo imbattuti nell'agente segreto più celebre. Ladies & gentleman, sir James Bond, "007" per gli amici (pochi) e i nemici (di più). Personaggio cinematografico dal fascino via via decaduto (rimproverarlo, dopo oltre 50 anni?), in "Si vive solo due volte", del 1967, si avvalse della faccia da schiaffi di Sean Connery, la sola capace, a mio avviso (ma qui ci si sta avvicinando al bancone del bar), di condensare ironia, sfrontatezza e sex appeal, alla maniera che conosciamo e che esigiamo da Bond, James Bond; d'altronde l'intreccio è quel che l'è...ma a chi interessa?

A chi importa che le capsule spaziali di americani e sovietici vengano fagocitate da un triste moncherino interspaziale? Alla Elena ben poco, visto che dopo un'ora di visione, chiede frustrata: "Ma insomma chi è che mangia quella roba lì...boh, quella navicella?". E a chi che a James si aprano tutte le porte (vestaglie e labbra etc...)? A nessuno. Action Movie pret-à-voir fa del suo facile utilizzo la sua punta di forza, con gnocche all'avanguardia modaiola, battute ad effetto una vaga sensazione di fantastico. Straordinario che verrà sempre ricondotto a giudizio dalla spocchia di Bond e dalle invenzioni dei suoi impareggiabili ingegneri (siga che fa il botto, come alla "Casa Magica" di Vico del Duca!!...pim, pum, pam!). Ci sono i buoni e i cattivi, Bond sta coi primi e non si fa problemi a bucherellare i secondi. Pop corn e frizzi pazzi, l'intrattenimento della domenica è servito.
Ah, regia di Lewis Gilbert.
(depa)

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